Perle di Caresto

E' valsa Ia pena fare 300 km ... di Aldo e Tiziana

Cosa spinge una famiglia a intraprendere un lungo viaggio per raggiungere un luogo cosi diverso dagli schemi della vita moderna, come Caresto?
La nostra risposta personale sta esattamente in ciò che abbiamo trovato: un luogo di ristoro per l'anima al quale siamo approdati dal deserto della nostra vita quotidiana, che con i suoi ritmi frenetici lascia sempre meno spazio alla spiritualità famigliare.
In quest'oasi abbiamo trovato uno spazio privilegiato per riscoprire Ia grandezza del matrimonio-sacramento,con Ia sua specificità che lo rende diverso dalle altre "chiamate".
Cosi Ia spiritualità vissuta nella coppia segue percorsi diversi da quelli della vita consacrata, fino ad ora da noi adottata come modello, poiché e' fatta di vita vissuta, di preghiera "implicita", cioè dentro agli avvenimenti.
Questo ci ha incoraggiato a riprendere ii cammino della preghiera in famiglia, spesso interrotto dalla difficoltà di trovare una modalità ideale in una vita scandita da ritmi troppo serrati.
Un'altra riflessione che ci ha colpito fra le tante in questo ritiro e' stata quella sulla catechesi ai figli, vissuta prima di tutto come testimonianza e in secondo luogo come risposta ad un fatto o ad un avvenimento concreto avvenuto e fornita quindi dai genitori nel momento di maggior bisogno del figlio (catechesi occasionale).
Caresto è stata anche un'occasione per rimettere in discussione il nostro ruolo di genitori, quali primi educatori alla fede dei nostri figli e per ripensare alla casa (anche alla nostra) come "piccola chiesa domestica", con le potenzialità e le ricchezze che essa racchiude, nonostante le nostre fragilità ed incertezze.
Allora e' valsa Ia pena fare 300 km per scoprire tutto questo? Noi diremmo proprio di sì.
Aldo e Tiziana
 
Categoria: Caresto
Letta 1686 Volte Preferita da 0 utenti Inserita il 01/04/2010

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