Perle di Caresto

I figli imparano dai genitori di Padre Duval

A casa mia la religione non aveva nessun carattere solenne o ufficiale: la sera ci limitavamo a recitare quotidianamente le preghiere tutti insieme.
Mi ricordo.. la posizione che mio padre prendeva nel momento della preghiera serale. Tornava stanco dal lavoro, eppure si inginocchiava per terra, appoggiava i gomiti su una sedia e la testa fra le mani, senza guar-darci, senza dare il minimo segno di impazienza.
Ed io pensavo: mio padre, che è così forte, che governa la casa, che guida i buoi, che non si piega davanti al sindaco e ai ricchi; mio padre davanti a Dio diventa come un bambino. Come dev’essere grande e impor-tante Dio, se mio padre si inginocchia in quel modo.
Mia madre invece non era inginocchiata; era troppo stanca la sera; lei si sedeva in mezzo a noi, tenendo in braccio il più piccolo. Recitava anche lei le orazioni, ma non smetteva un attimo di guardarci, uno dopo l’altro, soffermando più a lungo lo sguardo sui più piccoli.
E io pensavo: come deve essere semplice Dio, se gli si può parlare tenendo un bambino in braccio e vestendo il grembiule.
Le mani di mio padre e le labbra di mia madre mi hanno insegnato cose importanti su Dio
(padre A. Duval)
 
Categoria: preghiera
Letta 1991 Volte Preferita da 0 utenti Inserita il 07/04/2010

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